Sulle
nuvolette ci sono tantissimi angioletti che
giocano tutti insieme
Per tutto il giorno corrono da una parte
all'altra del cielo, rincorrendo gli uccellini e giocando a palla
o a nascondino Quando decidono di scendere sulla terra guardano
in basso e cercano il loro papà e la loro mamma
Hanno
un cannocchiale magico, riescono a vedere fin quaggiù. Riescono
a vedere anche il
cuore delle persone e a capire se sono buone
Prima di chiamare
la cicogna per farsi portare sulla terra, cercano il loro papà
e la loro mamma, quando li hanno trovati gli mandano un
messaggio nel cuore.
"Papà
mamma
mi vuoi lì con te ?"
Questa è la storia di due di questi angioletti
Due
fratellini che decisero che avevano voglia di avere
un papà ed una mamma tutta loro.
Un giorno l'angioletto Manuel grida al suo fratellino Pavel : "Li
ho trovati
guarda
Stefano suona la chitarra e ha un
negozio pieno di videocassette di cartoni animati
Marisa taglia i capelli alla gente ed è tanto buona con tutti
si vogliono bene e hanno tanto amore da dare
chiediamogli
se ci vogliono con loro
" Così i due angioletti
mandarono un messaggio nel cuore di Marisa ed aspettarono guardando
dal loro cannocchiale magico. Come Marisa e Stefano
sentirono il messaggio dei due fratellini, furono contentissimi,
fecero una grandissima festa e cominciarono a preparare la cameretta
per i loro bimbi in arrivo. I due angioletti chiamarono la cicogna
e si prepararono al viaggio dal cielo alla terra
Quando arrivò
la cicogna disse: "Non vi posso portare entrambi in
un solo viaggio, sono troppo vecchia e voi siete troppo
pesanti. Faremo
due viaggi." Così il primo bimbo si preparò a
partire. Si aggrappò forte alla cicogna e partì per
il viaggio verso la terra. I bambini durante questo viaggio dormono
sempre tanto e quando si svegliano
ricordano pochissimo del posto incantato dove si trovavano prima
di nascere
Nove lunghi mesi di viaggio ma finalmente Manuel
arrivò dritto dritto nelle braccia di Marisa
un bimbo
bellissimo
due occhioni azzurri e tanta voglia di crescere
e di giocare. Ma
torniamo alla cicogna
ritornata sulle nuvole, si preparò
per il secondo viaggio caricandosi Pavel sulle spalle e ripartì
Quando fu a metà strada arrivò l'inverno ed il freddo.
Poi anche il vento e la cicogna fu spinta lontano lontano, sbagliando
la strada e finendo così in un altro paese
Qui lasciò
il secondo bimbo
Il posto era bellissimo. Cascate di ghiaccio,
pupazzi di neve
Si poteva pattinare, andare con lo slittino
e giocare tutto il giorno con la neve,
.
C'erano tanti altri bimbi, ma c'era anche tanto freddo e soprattutto
non c'era Manuel.E neanche il nuovo papà e la mamma che Pavel
aveva scelto. Così si costruì una casetta bianca,
con il ghiaccio e la neve, ci si chiuse dentro e mandò un
nuovo messaggio nel cuore
di Marisa : "Mamma dove sei ? Io sono nel paese del freddo
.. vieni a prendermi
Ti aspetto
" e si mise ad aspettare.IntantoManuel
continuava a guardare il cielo per vedere se arrivava la cicogna
con il suo fratellino, ma quando arrivò il messaggio nel
cuore di Marisa, capirono che qualcosa doveva essere andato storto
Così decisero di partire per andare a cercare Pavel .Stefano
sapeva che sarebbero serviti tanti soldini per viaggiare fino al
Paese del Freddo così andò a prendere il salvadanaio
con tutto quello che lui e Marisa avevano risparmiato in quegli
anni. Poi c'era un altro problema
Nessuno conosceva la strada per arrivare a quel lontano paese, ma
avevano sentito dire
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che
sulla montagna abitava un mago saggio che sapeva tutto. L'unica
soluzione era
parlare con lui e chiedergli aiuto perché indicasse
loro la strada
Così i tre partirono e dopo una settimana
di cammino
arrivarono in cima alla montagna.
Qui trovarono una casetta. All'interno un vecchietto con una barba
molto lunga. Era seduto ad un tavolino e guardava dentro alla sua
sfera di cristallo
"Siamo venuti a chiedere aiuto"
disse Marisa
" So tutto" rispose il mago che aveva
visto tutto nella sua sfera magica
Si alzò e prese
un tappeto. "Questo non è un semplice tappeto
è magico
è un tappeto volante, vi porterà
nel paese del freddo..
salite presto, non perdete altro tempo" disse il saggio mago.
I tre ringraziarono il mago e salirono sul tappeto che si alzò
in volo nel cielo. Manuel si
strinse forte al suo papà ed alla sua mamma. Il tappeto si
alzava sempre più in alto e si dirigeva verso Est. Ad un
certo punto del viaggio, cominciò a tremare
erano finiti
in mezzo ad una tempesta
I tre si abbracciarono forte e passarono in mezzo alle nuvole nere,
in mezzo al vento che soffiava forte contro di loro
Stavano
per precipitare quando comparve la fata Olga
con
un colpo della sua bacchetta magica, li racchiuse in una bolla di
sapone,che li proteggeva come uno scudo. Nulla poteva fare il vento
e la grandine che rimbalzavano sulla delicata bolla
Oramai
erano vicini e nulla poteva più fermarli
I tre si abbracciarono
spaventati e così, stretti stretti nella bolla magica, superarono
anche la tempesta. Poi videro spuntare un bellissimo arcobaleno
Il tappeto guidato dalla fata, lo seguì ed atterrò
dolcemente sopra un prato innevato
Quello era sicuramente
il
paese del freddo, ed ad aspettarli ci sarebbe stato Pavel. Quando
i due fratellini si rividero si abbracciarono forte e corsero verso
il loro papà e la loro mamma. Finalmente erano tutti insieme
e così salirono sul tappeto per volare verso casa
Quello
che non potevano sapere era della presenza di un brutto ceffo che
tutti chiamavano il dittatore del paese del ghiaccio che urlò:
"Fermi !!!
Dove pensate di andare? " "Siamo venuti a prendere il
mio fratellino" rispose Manuel
"Per lasciare andare
questo bambino, voglio un grosso regalo tutto per me" disse
con una voce minacciosa il brutto ceffo. Marisa e la fata Olga si
guardarono ed ebbero un'idea. Andarono a comperargli un regalo gigantesco
e
lo incartarono con una carta blu e bellissimi fiocchi rossi
Poi tornarono per fare lo scambio. Quando il cattivo dittatore vide
il regalo non capì più niente e liberò Pavel
che corse sul tappeto e volò via con mamma papà e
suo fratello verso casa
Il dittatore si lanciò sul
grosso pacco e spaccò la carta, ma all'interno non c'era
nulla per lui
c'erano giocattoli, libretti, biciclettine,
bambole, palloni colorati, solo regali per i bimbi rimasti nel paese
del ghiaccio
Intanto Stefano, Marisa, Manuel e Pavel erano
quasi arrivati a casa
Avevano un sacco di tempo da recuperare,
un
sacco di cose da fare
tanti giochi
i bagni al mare,
costruire castelli di sabbia, giocare colcomputer, festeggiare i
compleanni, il Natale l'ultimo giorno dell'anno, le lotte di domenica
mattina nel lettone
Quando finalmente arrivarono, trovarono
tutto il loro paesino ad accoglierli
I nonni, gli zii e tutti
i loro amici,
avevano organizzato una grandissima festa

Così vissero felici e contenti !!!
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