FACCIAMO IL PUNTO
Per questo numero che esce un pò in ritardo ho pensato essere utile riassumere le attività svolte dall' associazione nell' anno che si è concluso per dare un' idea anche a chi non può partecipare attivamente alla vita associativa delle iniziative realizzate, dalle difficoltà incontrate e dei successi raggiunti. Non ci è sempre possibile coinvolgere tutti e più l' associazione cresce più diventa difficile mantenere un legame significativo con i soci. L' idea allora di presentare il lavoro fatto può essere un modo per raccogliere i suggerimenti e le disponibilità di chi avesse la voglia di impegnarsi con noi.

Nel campo delle adozioni internazionali, nel 2002 abbiamo operato praticamente esclusivamente con l' Ucraina e nonostante questo non sono mancate le difficoltà. La sospensione delle adozioni da parte della CAI, ed il cambio della Direttrice del Centro Adozioni di Kiev hanno messo a dura prova le coppie. La riorganizzazione ed il diverso assetto che la nuova direttrice incontrata il 13 ottobre, intendeva dare al centro adozioni hanno impegnato tempi e spazi che hanno reso inevitabili l' interruzione delle partenze già fissate per molte coppie e l' annullamento degli appuntamenti per molte altre. Intanto ci sono stati ulteriori cambi ai vertici del Centro Adozioni con nuovi cambiamenti e ad una nuova organizzazione. Ciò nonostante sono state concluse 122 adozioni con questo paese e ci gratifica pensare che molti bambini anche quest' anno con l' aiuto della nostra associazione hanno finalmente trovato famiglia. Il 17 luglio 2002 SOS BAMBINO ha ottenuto l' accreditamento dalla Federazione Russa per poter operare in questo paese. La necessità di strutturare un ufficio nei termini previsti dalla legislazione russa ci ha impegnati alla ricerca di locali idonei ma anche accessibili dal punto di vista economico. Parte del tempo è stata impegnata nel concordare con gli operatori stranieri percorsi mirati a riequilibrare le spese in vista del tetto stabilito dalla CAI. Alcune coppie hanno già incontrato il loro bambino e intanto l' accreditamento è stato rinnovato senza interruzioni. L' occasione di ampliare le aree geografiche di intervento si è presentata attraverso l' incorporazione dell' ente autorizzato TU CON NOI di Belluno ottenendo in questo modo l' autorizzazione ad operare anche nei paesei di Colombia e Messico. In questo numero la ex presidente sig. Ornella Brustolon, racconta la storia dell' Ente che ora fa parte integrante di SOS BAMBINO.
Il direttivo ed il gruppo di volontari nel 2002 si sono impegnati anche sul fronte della cooperazione internazionale sia per dare continuità ai progetti sia per aprirne di nuovi.
Progetto "Kiev 16" ha accolto l' anno scorso 15 ragazzi, che hanno utilizzato il contributo economico come integrazione alla loro attività lavorativa o di studio. Sono accompagnati da Maria Yevstafieva, operatrice di S.O.S. Bambino in loco che ne raccoglie i bisogni, le difficoltà, le aspettative ed offre un sostegno psicologico e morale.
Progetto Equador: attraverso la solidarietà delle famiglie italiane e con Padre Giovanni Pegoraro, referente sul posto, abbiamo contribuito a far crescere in modo più armonioso i bambini ospiti nella casa d' infanzia della Missione di San Raffaele. Ai bambini ospiti della missione è stato garantito il vitto, il vestiario e la scuola.
Progetto San Raffaele: SOS Bambino in questo progetto è partner della Associazione Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo. Il progetto prevede la realizzazione di alcuni ambulatori: dentistico, ginecologico, pediatrico, medicina generale, una sala di attesa ed una stanza di archiviazione per l' assistenza sanitaria di base. Nel 2002 sono già state acquistate le apparecchiature che saranno trasportate mediante continer e installate da un tecnico volontario di SOS BAMBINO, il quale provvederà anche ad istruire il personale sul posto sia per l' utilizzo che per le piccole riparazioni.
Progetto infanzia amica a favore dei bambini di Brezoi in Romania, è coordinato da un volontario della sede di Lodi, sig. Montecalvo. La scuola materna oggetto dell' aiuto vive quasi esclusivamente con le donazioni di benefattori, ospita circa 30 bambini che nell' edificio trovano l' accoglienza delle suore dell' ordine del Sacro Cuore di Spoleto le quali si occupano dell' istruzione, del vitto e dei rapporti con i genitori dei bambini la gran parte ei quali è di origine rom.
Progetto Favela di Londrina. Attivato verso la metà del 2001 in favore della comuntà di " Nossa Senhora De Fatima" nello stato del Brasile. Padre Valeriano Ruaro, missionario vicentino, referente sul posto si occupa delle ragazze madri e dei bambini abbandonati: La vita sisviluppa nella vicina favela dove sopravvivere non è facile, per questo SOS BAMBINO ha accolto la richiesta di cui Padre Valeriano si è fatto portavoce e della quale ci parla in questo numero il responsabile del progetto, Giampaolo Bolzicco.
Progetto Hansel e Gretel. Finanziato in parte dalla CAI, e affidato ad una rete di paternariato alla quale partecipano, oltre a SOS BAMBINO, altri tre Enti Autorizzati, quali A.N.P.A.S., in qualità di capofila, AIAU, AIRONE. Il progetto si svolge in tre paesi dell' Europa Orientale: Bulgaria, Moldavia e Romania, avrà la durata di 2 anni nei quali l' obiettivo è promuovere il rientro nella famiglia di origine e l' accoglienza dei minori in istituto; SOS BAMBINO, ha concentrato gli aiuti nella città di Brezoi nella Romania centro-meridionale. Qui è stata avviata l' attività di riqualificazione degli operatori della scuola pubblica in collaborazione con la Caritas locale e le autorità comunali.
Evgen, Daniel, e Katerina sono stati sostenuti anche nel 2002 con le borse di studio. Tre ragazzi con storie diverse tra loro ma simili a tante altre che si trovano in questi Paesei. L' idea che la loro vita possa continuare con i parenti più prossimi che li amano, dopo la perdita dei genitori, gratifica i volontari che si attivano per sostenere questo progetto.

Nel settore della formazione le attività hanno impegnato la segreteria tecnica, i referenti esteri ed il direttivo in diversi momenti dell' anno. La formazione alle coppie è ritenuta di fondamentale importanza prima dell' adozione e dopo l' inserimento del minore, in quanto permette di aiutare concretamente i genitori in tutto il percorso adottivo. Nel 2002 sono stati realizzati 8 incontri presso la sede di Vicenza e n. 11 incontri presso la sede di Lodi intitolati "AVVICINARSI ALL' ADOZIONE" con lsa presenza di molte coppie in entrambe le sedi venute a sentire informazioni generali sulle modalità operative dell' Ente.
"Incontri di sensibilizzazione e informazione" previsti dal protocollo regionale del Veneto sono stati realizzati per le coppie che ancora dovevano presentare domanda di disponibilità al Tribunale dei Minori per un totale di 10 corsi di 16 ore ciascuno. La sede lombarda, in ottemperanza al protocollo della propria regione ha realizzato 7 cicli di incontri di 10 ore ciascuno attivando una collaborazione con l' Ente Forma Famiglia - Ass. Comunità Famiglia Nuova di Lodi. La formazione ed il sostegno alle coppie sono si sono realizzati anche attraverso più di 300 "colloqui informativi", 260 "colloqui di preparazione" e 122 " colloqui di inserimento". Consulenti ed esperti dell' Ente ci hanno aiutato a realizzare i "Corsi di formazione pre adozione" con la finalità di preparare i genitori a confrontarsi con il bambino "immaginario", costruito nei mesi di attesa, per poter lasciare spazio al bambino che reale, che arriva da lontano, e che porta con sè il proprio bagaglio di vita, di storia e di bisogni. ne sono stati attivati 24 a Vicenza e 7 a Lodi. Il percorso di accompagnamento nel post-adozione si è realizzato attraverso gli "Incontri post adozione" strutturati in base al tempo di arrivo in Italia del bambino ed anche in maniera più libera quando non vi è più impegno delle relazioni post adottive attraverso i "gruppi per genitori adottivi".
Il Direttivo si è impegnato anche nella "formazione degli operatori" agevolando la partecipazione alla proposta formativa della regione Veneto per un totale di 8 giornate per 40 ore complessive. Altri stage sono stati promossi nel 2002 relativi alla "La gestione del tempo"
organizzato
da FOREMA - UNINDUSTRIA di Padova, per la sede di Vicenza, "L' adozione internazionale: aspetti storici, normativi e sociali" organizzati dall' Istituto Regionali Lombardo per la sede di Lodi. Poi la proposta allo staff italiano e straniero in maniera congiunta, di quattro giornate dal 9 al 12 maggio sul tema "La relazione interpersonale di aiuto".
L' Ente ha sostenuto la partecipazione dei propri collaboratori ai seminari formativi prossimi dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, in collaborazione con l' istituto degli Innocenti: dal 25 al 27 settembre sul tema "Fenomenologia e disciplina normativa dell' adozione internazionale" a Castiglione delle Stiviere; dal 6 all' 8 novembre sul tema "L' adozione pensata" a Desenzano del Garda: dal 15 al 17 gennaio 2003, sul tema " Famiglia, adozione e multiculturalismo: verso la definizione di un nuovo patto adottivo" a Desenzano del Garda. Nel periodo Settembre Novembre un corso di perfezionamento per l' utilizzo di personal computer e l' informazione e la gestione pratiche, organizzato presso il Centro di Servizi e Volontariato della città di Vicenza, per un totale di 16 incontri. La sede di Lodi ha effettuato un percorso formativo di sei giornate sul tema "Il rapporto genitoriali in adozione".
E ancora a Vicenza un corso sul tema "Metodologie Didattiche" per i responsabili della formazione. Non ultimi alcuni viaggi nei paesi con i quali l' Ente intrattiene rapporti, alla fine di agevolare la collaborazione con gli operatori stranieri. Anche il Consiglio Direttivo ed i Volontari hanno proseguito l' intinerario formativo - intrapreso nell' anno 2001- con il corso di secondo livello " Laboratorio di Fund Raising per le associazioni di volontariato: consulenza assistita alle associazioni per la creazione di un piano di raccolta fondi".
Ma SOS BAMBINO si è impegnato attraverso l' aiuto del gruppo volontari anche nella realizzazione di attività ed eventi diversi, tra i quali ricordo: la partecipazione alla elaborazione dei questionari di valutazione in collaborazione con la Regione Veneto, la partecipazione alla VII edizione di CIVITAS, la "Mostra convegno della solidarietà dell' economia sociale e civile" , di cui vi sono due approfondimenti in questo numero, l' uscita giornaliera al "Parco faunistico Cappeller" nella provincia di Vicenza, la "Maratona di calcetto e solidarietà" in cordata con FIDAS, AIDO, ADMO, una rassegna teatrale a favore del progetto di cooperazione internazionale "Favela di Londrina realizzata nei Comuni di Vicenza, Montecchio Maggiore, Thiene e Dueville, un Mercatino di Natale presentando prodotti ed oggetti realizzati a mano dalle "ragazze del martedì", la fiera del volontariato della città di Portogruaro nel Veneto orientale, la giornata del volontariato di Vicenza per promuovere la solidarietà in favore dei bambini.

Le diverse iniziative sono state realizzate grazie all' aiuto di persone che a titolo personale e gratuito ci hanno sostenuto nel portare avanti le idee trasformandole in azioni concrete. Il 2003 si è già presentato con tutto il suo carico di impegni e fervore nei diversi settori; le cose da fare sono tante per promuovere i diritti dei bambini, ci piacerebbe non escluderne nessuna. Ogni forma di aiuto e collaborazione è apprezzata ed importante.

Loreta Egles Bozzo